Quest’anno per il mio compleanno ho voluto farmi un regalo…mi sono regalata una torta diversa da quelle che realizzo di solito, sia per il gusto che per la tecnica.

E’ anche vero che, le torte in pasta di zucchero hanno un pò stufato, almeno questa è la sensazione che provo nel realizzarle.Tanta tanta fatica e poi la maggior parte della decorazione finisce irrimediabilmente nella pattumiera!

E così mi sono ricordate di questa splendida creazione sua maestà ” Pink Rose Cake”.Diverse gradazioni di rosa per le  mini cakes, intervallate da una delicata ganasce al cioccolato bianco, stuccata e rifinita con un frosting al mascarpone e panna.

Vi dico subito che la maggiore difficoltà è stata dover imbastire una lotta psicologica con mio marito.Voi direte, perchè?Perchè lui è un tradizionalista, e proprio non comprende perchè si tende a imitare la cucina americana, tutto dovremmo copiare degli americani, dice, fuorchè il modo di cucinare.Ma poi, mi ripeteva che necessità hai di usare tutto questo colorante? Ma sarà commestibile, ma guarda mi sono colorato le dita…Vabbè per non tediarvi oltre, l’ho letteralmente buttato fuori dalla cucina e ho continuato a lavorare.

La ricetta la trovate nella sezione “cake”  http://maniedimanu.altervista.org/cake/pinkrosecake

In giro vi sono diverse ricette, io ho seguito quella di Mysia.Qui vi lascio alcune indicazioni di natura tecnica. La versione originale prevede 5 basi, ma io con queste dosi ne ho fatto solo 4, avevo a disposizione una sola teglia e non avevo abbastanza tempo per infornare 5 volte. Ho utilizzato una teglia con bordo dritto e diametro 20, ma nulla vi vieta di usare anche una 22.Importantissimo, dopo aver imburrato la teglia coprite il fondo con un cerchio di carta da forno,ritagliatelo con un taglierino usando la teglia come supporto, posizionatelo così da non consentire all’impasto di attaccarsi,a me è successo con la prima infornata e ho dovuto fare un impasto a parte.

Una volta pronto,  dividetelo in parti uguali in quattro ciotole, io ho usato la bilancia per avere una giusta dose, poi versate il colorante fucxia in gel  poco alla volta, per avere diverse gradazioni di rosa, da quello più carico  a quello più delicato. Fate una ciotola alla volta e regolatevi ad occhio per il colorante, ma per non fare pasticci ripeto, versatene poco alla volta.

Le basi vanno bagnate leggermente, questo impasto risulta già umido di suo e non va appesantito troppo. Io ho usato una bagna fatta con acqua e latte senza zucchero, la base e la ganasce ne contengono già tanto.Cuocete le minicake in forno elettrico e ventilato, per non più di 24 minuti.Assemblate le basi con la ganasce e stuccatela con la stessa, come se utilizzaste la crema di burro per decorare una torta con pasta di zucchero, mettere in frigo una mezz’ora. Quando stuccate la torta con il frosting, utilizzate un pò di prodotto a parte, il frosting per le rose non va sporcato con residui di torta.

Ora arriviamo alla parte più difficile e divertente.Come si fanno le rose.Sul web ci sono diversi tutorial che mostrano la tecnica giusta, io ne ho guardato un pò e ho fatto delle prove in precedenza.Utilizzate un sac a poche con bocchetta 2D e ricoprite la torta con le rose partendo dalla base della torta a salire.Bisogna formare delle spirali, quindi dal centro si gira la sac poche  in senso orario. E’ più difficile da spiegare che da fare, davvero , è anche molto veloce.Io non sono stata molto precisa, ma nel complesso l’effetto finale è stato gradevole.

La superfice della torta l’ho completata con dei confettini a forma di cuoricino  ripieni di cioccolata, la verità è che il frosting  era terminato , il mio primogenito lo aveva voluto assaggiare e ne aveva fatto fuori un bel pò, e da creativa quale sono ho deciso di rimediare con i confetti.

La torta va tenuta in frigo, si conserva anche per i due giorni seguenti, risulta sempre morbida e gustosa.Ora avete tutto, ricetta e consigli tecnici…vi auguro buon lavoro, e se vi va lasciatemi un vostro commento e non esitate a scrivermi per avere delle spiegazioni qualora non fossi stata chiara.

A presto

Manuela

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