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Dream Giveaway…i sogni vanno acchiappati

| dreamcatcher, Fatto a mano, home, home decor, tulle

Never stop dreaming…Quante volte vi siete dette, mai smettere di sognare?

La nostra vita è fatta di tanti sogni e grandi o piccoli che siano,ci adoperiamo affinchè si avverino. Ma a volte i sogni vanno acchiappati, non basta solo  rincorrerli, dobbiamo essere capaci di tessere una rete in cui   impigliargli,  lasciarla   sospesa nell’aria  affinchè il vento ci porti ciò che desideriamo.

In realtà l’dea  dell’acchiappa-sogni nasce presso alcuni popoli nativi del Nord America. Secondo una leggenda antica, questo talismano collocato vicino al letto, farebbe in modo che tutti i sogni brutti vengano intrappolati nella rete della ragnatela, mentre i sogni belli ci arriverebbero, rendendo il nostro sonno sereno.

E come si dice…non ci credo ma, perchè non provare!!!

E allora fatevi avanti e se volete acchiappare i vostri sogni, partecipate al #dreamgiveaway.

Tre semplicissime  istruzioni da seguire.

1)Diventare fan della mia pagina http:/www.facebook.com/maniedimanu

2)Lasciare un commento o anche solo un saluto a questo articolo.

3)condividi il post sul tuo profilo

Il #dreamgiveaway terminerà alle ore 12:00 del 26 Marzo, durante questo periodo assegnerò a ciascuna di voi un numero e nel pomeriggio  estrarrò la vincitrice tramite il sistema Random.

Le spese di spedizione saranno a mio carico, anche all’estero.

Allora pronte ad acchiappare i vostri sogni?

Vi aspetto numerosissime.

Manuela

 

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Ghiande del bosco, l’autunno in arrivo e i miei ricordi di bambina…

| Fatto a mano, home, home decor

Viale_Centrale_-_parco_di_Capodimonte

Le Ghiande del bosco.

Alcuni dei miei ricordi più belli di bambina sono legati a questo luogo, il Bosco di Capodimonte di Napoli.

Per fortuna non è molto lontano da dove abito adesso e spesso porto  i miei bimbi a fare delle belle passeggiate.

Mentre gioco con loro, rivedo me e le mie sorelle che giochiamo a palla o che ci rincorriamo, mentre mamma e papà sono distesi sul plaid, messo sul prato per ospitare il nostro picnic.

Ed è stato in occasione di una di queste domeniche, che mi è venuta l’idea di creare queste ghiande.IMG_20160908_085535

Il mio papà aveva inventato un gioco che chiamava, il gioco delle ghiande.

Passeggiando nel bosco non potevi fare a meno di schiacciare sotto i piedi questi frutti simpatici , a me  divertivano tanto quelle specie di olive allungate con il cappellino.E così giocavo con il mio papà, facendo a gara a chi ne trovava di più  con il cappuccio.Chissà perchè ero sempre io a vincere la gara…IMG_20160908_085545

Riempivo un sacchetto di stoffa e le tenevo chiuse in un cassetto, a volte mi piaceva colorarle con della tempera, mi è sempre piaciuto pasticciare con i colori, e il vizio mi è rimasto mi sa, solo che oggi gioco con i colori delle stoffe.IMG_20160908_083345

Queste che ho realizzato sono leggermente imbottite e profumate  con sapone alla lavanda, rifinite con un gancetto e una  perlina in legno.

Credo che le userò per profumare l’armadio dei miei bimbi, anche se so già, che il maggiore porrà delle resistenze, mi dirà che sono cose da donne e che non può averle tra i suoi vestiti,poi vi racconterò chi vincerà la battaglia…

E voi a che gioco giocavate con il vostro papà?Sono curiosa, raccontatemi…

Manuela

 

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Mare, profumo di mare…

| bebè, Fatto a mano

Mare, profumo di mare… eccoci arrivati al mese di giugno finalmente!

Wow è  davvero tanto tempo che non aggiorno il mio blog, ma la vita di crafter, mamma e moglie è davvero caotica,senza contare che ho alle spalle una forte infiammazione cervicale ed un trasloco di casa fatto in fretta e furia.

Ma bando alle ciance, torniamo a noi, Vi avevo promesso sulla pagina di fb l’illustrazione della linea mare.IMG_20160529_110225

L’idea di una linea vera e propria, nasce dal desiderio di sviluppare un progetto per un evento a cui come saprete ho partecipato la scorsa settimana, #mondobebuù,

mondo_beb una fiera rivolta ai bambini e alla famiglia, dedicata ai progetti e prodotti handmade.

Era la prima apparizione in pubblico e volevo realizzare qualcosa che avesse un “fil rouge” con l’evento e ho realizzato queste tre  linee diverse, quella mare di cui comincerò a descrivere oggi e a seguire, una linea country e una shabby.

Per la linea mare ho scelto una stoffa in cotone in tre fantasie, dei pesciolini dai toni dell’azzurro e bluette ed una stampa a bollicine del mare, in due tonalità,  azzurra e grigio perla.st

La linea abbraccia l’arco di vita del bebè dalla sua nascita ai primi due anni di vita, per cui inzia con due annunci di nascita, una mongolfiera tridimensionale e una ghirlanda stile marinaro.

La mongolfiera è un manufatto che ho già realizzato in passato, si tratta di un pallone aerostatico con un cestino ad esso legato, entrambi imbottiti da ovatta per conferirgli un aspetto tridimensionale.mongolfiera linea mare

La ghirlanda invece è su una base di corona di polistirolo,ghirlanda nascita decorata con un tessuto a righe in picchè, e rifinito con uno spago grezzo a cui ho legato delle palline di legno, che hanno dato l’idea di tante piccole boe.

Infine la barchetta a vela, realizzata con i tessuti di cui sopra, la sua particolarità oltre al modello, che come spesso accade nei miei lavori è fatto al momento, cioè senza seguire un vero e proprio schema, è che, è imbottita con ovatta e sapone di marsiglia, per cui la ghirlanda risulta profumata.Per entrambe le creazioni è possibile utilizzare un tag di cartoncino bianco su cui scrivere il nome del bebè, così da personalizzarlo al momento.

Ora mentro scrivo mi è venuta un’idea,  e se vi postassi sul blog il  cartamodello della mia mongolfiera?Ma si, perchè non provate a realizzare la creazione da sole?Che dite potrebbe interessare a qualcuna?

Allora aspetto qualche vostro commento, e nel frattempo vi saluto e vi prometto di proseguire nell’illustrazione della linea mare.

Un baciotto grosso grosso

Manu

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Sua maestà “Pink rose cake”

| Dolce e Cibo, Fatto a mano

Quest’anno per il mio compleanno ho voluto farmi un regalo…mi sono regalata una torta diversa da quelle che realizzo di solito, sia per il gusto che per la tecnica.

E’ anche vero che, le torte in pasta di zucchero hanno un pò stufato, almeno questa è la sensazione che provo nel realizzarle.Tanta tanta fatica e poi la maggior parte della decorazione finisce irrimediabilmente nella pattumiera!

E così mi sono ricordate di questa splendida creazione sua maestà ” Pink Rose Cake”.Diverse gradazioni di rosa per le  mini cakes, intervallate da una delicata ganasce al cioccolato bianco, stuccata e rifinita con un frosting al mascarpone e panna.

Vi dico subito che la maggiore difficoltà è stata dover imbastire una lotta psicologica con mio marito.Voi direte, perchè?Perchè lui è un tradizionalista, e proprio non comprende perchè si tende a imitare la cucina americana, tutto dovremmo copiare degli americani, dice, fuorchè il modo di cucinare.Ma poi, mi ripeteva che necessità hai di usare tutto questo colorante? Ma sarà commestibile, ma guarda mi sono colorato le dita…Vabbè per non tediarvi oltre, l’ho letteralmente buttato fuori dalla cucina e ho continuato a lavorare.

La ricetta la trovate nella sezione “cake”  http://maniedimanu.altervista.org/cake/pinkrosecake

In giro vi sono diverse ricette, io ho seguito quella di Mysia.Qui vi lascio alcune indicazioni di natura tecnica. La versione originale prevede 5 basi, ma io con queste dosi ne ho fatto solo 4, avevo a disposizione una sola teglia e non avevo abbastanza tempo per infornare 5 volte. Ho utilizzato una teglia con bordo dritto e diametro 20, ma nulla vi vieta di usare anche una 22.Importantissimo, dopo aver imburrato la teglia coprite il fondo con un cerchio di carta da forno,ritagliatelo con un taglierino usando la teglia come supporto, posizionatelo così da non consentire all’impasto di attaccarsi,a me è successo con la prima infornata e ho dovuto fare un impasto a parte.

Una volta pronto,  dividetelo in parti uguali in quattro ciotole, io ho usato la bilancia per avere una giusta dose, poi versate il colorante fucxia in gel  poco alla volta, per avere diverse gradazioni di rosa, da quello più carico  a quello più delicato. Fate una ciotola alla volta e regolatevi ad occhio per il colorante, ma per non fare pasticci ripeto, versatene poco alla volta.

Le basi vanno bagnate leggermente, questo impasto risulta già umido di suo e non va appesantito troppo. Io ho usato una bagna fatta con acqua e latte senza zucchero, la base e la ganasce ne contengono già tanto.Cuocete le minicake in forno elettrico e ventilato, per non più di 24 minuti.Assemblate le basi con la ganasce e stuccatela con la stessa, come se utilizzaste la crema di burro per decorare una torta con pasta di zucchero, mettere in frigo una mezz’ora. Quando stuccate la torta con il frosting, utilizzate un pò di prodotto a parte, il frosting per le rose non va sporcato con residui di torta.

Ora arriviamo alla parte più difficile e divertente.Come si fanno le rose.Sul web ci sono diversi tutorial che mostrano la tecnica giusta, io ne ho guardato un pò e ho fatto delle prove in precedenza.Utilizzate un sac a poche con bocchetta 2D e ricoprite la torta con le rose partendo dalla base della torta a salire.Bisogna formare delle spirali, quindi dal centro si gira la sac poche  in senso orario. E’ più difficile da spiegare che da fare, davvero , è anche molto veloce.Io non sono stata molto precisa, ma nel complesso l’effetto finale è stato gradevole.

La superfice della torta l’ho completata con dei confettini a forma di cuoricino  ripieni di cioccolata, la verità è che il frosting  era terminato , il mio primogenito lo aveva voluto assaggiare e ne aveva fatto fuori un bel pò, e da creativa quale sono ho deciso di rimediare con i confetti.

La torta va tenuta in frigo, si conserva anche per i due giorni seguenti, risulta sempre morbida e gustosa.Ora avete tutto, ricetta e consigli tecnici…vi auguro buon lavoro, e se vi va lasciatemi un vostro commento e non esitate a scrivermi per avere delle spiegazioni qualora non fossi stata chiara.

A presto

Manuela

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Una minions cake per il mio minion…

| Dolce e Cibo, Fatto a mano

Per il primo post dell’anno volevo deliziarvi con qualcosa di dolce, lo so che siamo tutte reduci dagli stravizi di queste feste natalizie, ma ad un cake non si dice di no, soprattutto se è al cioccolato, anzi doppio cioccolato,non credete?

Il mese di dicembre è stato davvero impegnativo, tra la famiglia, la casa, i bimbi, gli ordini per il Natale, ho dovuto far fronte a due compleanni e il ricovero di mio marito per una operazione alla colicisti.Ebbene si, il momento tanto temuto è arrivato, l’ospedale ci ha chiamati un venerdì pomeriggio e così il mercoledì successivo, Luca era in sala operatoria.Tutto è andato per il meglio, ma il destino ha voluto che esattamente un anno dopo la nascita del mio Alessandro, il suo papà fosse operato.Per cui questo mio minion ha dovuto festeggiare il suo compleanno con un pò di ritardo.Ero distrutta, gestire due bimbi da sola è stata dura, il grande aveva scuola, compiti, il Karate, il corso di inglese…poi c’era il piccolino che andava cambiato, lavato, nutrito ect…Voi direte, embè sei la mamma chi altro dovrebbe farlo?Ma io sono una donna fortunata, ho un marito eccezionale che mi aiuta tantissimo, sa fare di tutto, a parte le pulizie in casa, per il resto è incredibile.Fa la spesa, mette in ordine, accudisce il piccolo, scorazza il grande per gli innumerevoli impegni scolastici e non, butta la spazzatura nei giorni giusti, insomma un angelo di marito.Quei giorni sono stati duri senza il suo apporto e in più c’era il lavoro, che grazie a tante di voi non è mancato. Però in tutto questo che colpa aveva il piccolo Alessandro?Già aveva dovuto rinunciare a festeggiare il suo compleanno nel giorno giusto, doveva rinunciare anche ad una bella torta?1909726_638902709584186_1481487723029271173_n

E così senza indugiare oltre, ho messo da parte la macchina da cucire e ho messo in corrente lo sbattitore elettrico e in una serata,anzi nottata, la torta era assemblata e stuccata.Il giorno dopo ero alle prese con le decorazioni in pdz e visto che mi avanzava un intero pomeriggio ho messo qlc cupcakes in tema minions.12376027_638902759584181_4717396928038369314_n

La base della cake era al cioccolato, di solito con questa ricetta, preparo una strepitosa saker torte.L’ho realizzata nel formato 26, e ho ritagliato due strati che ho bagnato singolarmente e farciti con una crema alla nutella e panna, infine l’ho stuccata con la crema di burro.La decorazione è stata veloce e poco impegnativa, se avessi avuto più tempo ne avrei fatta una diversa, ma è venuta simpatica, la faccina del minion buffa e ammiccante, proprio come lo è il mio piccolo Alessandro.12360243_638902656250858_7071433772191694837_n

Che aspettate?La ricetta è disponibile  nell’area ” cake” a questo link http://maniedimanu.altervista.org/cake/torta-minions/ ed è facile da realizzare, il successo è assicurato…buon appetito

Manuela

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Piantina sempre in fiore

| Fatto a mano, home

Quando io e il mio maritino varcammo la soglia del nostro monolocale ammobiliato al ritorno della nostra luna di miele, tra le tante sorprese che vi trovammo ecco spuntare sul tavolino una piccola piantina di  Pothos. Un bigliettino accompagnava il regalo e recitava

“Un pò di verde per rallegrare la vostra casetta…zia Anna”.

Non ci crederete, ma dopo quasi 11 anni, la piantina verde è ancora viva nella mia cucina.

E’ una sorta di portafortuna, ha cambiato vari vasetti, ha subito decine e decine di potature, ma è ancora verde e rigogliosa e rallegra la nostra casetta, anche se non è più quel piccolo monolocale.

Oggi invece è la mia cara zia Anna ad entrare in una nuova casa, ed ho voluto ricambiare il suo tenero gesto con una piantina un pò “sui generis”.

DSCN6626Una rosa di lino morbidosa al profumo di marsiglia e pizzo e cuoricini in legno per adornare il vasetto in terracotta (regalo del mio vivaista di fiducia…ma schhhh… non ditelo a mio marito, se no, si ingelosisce).

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A mia zia è piaciuta tanto.DSCN6620

Magari è carina anche come bomboniera, voi che ne dite?

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Tutti pazzi per lo shabby chic

| Fatto a mano

Oggi sfido chiunque a non avere in casa qualcosa di shabby, che poi a dirla tutta, tradotto letteralmente significa  “elegante trasandato” ossia uno stile che sembra essere dimesso e un po’ abbandonato a se stesso, ma che in realtà è molto curato!

Ho già realizzato in passato diverse creazioni che rispecchiano lo stile shabby e qualche giorno fa ho pensato a questo stile per un regalino da fare ad una sposina nel giorno delle sue nozze.

Non avendo potuto consegnare personalmente il mio regalo, ho deciso di realizzare qualcosa di simpatico che lo contenesse e che potesse poi avere un uso concreto.

E così ho cucito questa bustina di lino, con motivi floreali bianchi in rilievo.DSCN6588Insieme al regalo ho voluto riempire la busta di lino con due cuori.Metaforicamente sono i due sposini, morbidi e profumati al sapone di marsiglia, un pò di merletto beige e un charm di metallo a cuore  completano il tutto.DSCN6582In effetti la sposina potrà utilizzare i cuori come profumatori per cassetti e la bustina potrà appenderla e utilizzarla come portaposta.

DSCN6591Infine ho confezionato il tutto con un packaging ispirato ancora allo stile shabby chic, shopper di carta color avana, centrino di carta bianca e merletto e nastro beige per chiudere il tutto.DSCN6593Non mi resta che augurare a questa nuova famiglia tutta la felicità di questo mondo, e a voi che mi seguite una dolce notte…

a presto

Manuela

 

 

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Casa è dove si trova il cuore

| Fatto a mano

 

Qualche settimana fa, una cara amica mi ha chiesto di realizzare un fermaporta per la camera da letto del suo nido d’amore.Non aveva un’idea precisa di cosa volesse, così le ho proposto alcune soluzioni e alla fine ha scelto una casetta.

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Quando lavoro su commissione cerco sempre di andare incontro ai gusti e alle preferenze delle clienti, in questo caso tanto più, visto che la cliente è prima di tutto una cara amica.Allora ho cercato alcune stoffe di varie tonalità e discusso con lei dei vari abbinamenti, finchè la mia amica Mara mi dice…”Manu fai tu.Veramente.”

Ecco!Queste sono le parole che amo sentire.Per due motivi. Il primo è che così la mia creatività è libera di svolazzare e secondo, perchè sento nell’altra persona una fiducia completa nelle mie capacità e riesco a realizzare cose che rispecchiano il mio stile.

E così ho cominciato a pensare al modello di casetta da realizzare, non avevo un cartamodello, allora l’ ho disegnato e realizzato, e in testa cominciava a ronzarmi la frase…

“Casa è dove si trova il cuore”

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Questa citazione è di un filosofo latino, Gaio Plinio Secondo, ero al liceo quando la lessi per la prima volta e mai frase mi era sembrata più appropriata,all’epoca vivevo a casa dei miei,  la mia famiglia era il mio rifugio, il mio cuore.E oggi che vivo con mio marito e i miei bimbi confermo ancora una volta che “Casa è dove si trova il cuore”.

Per cui non poteva mancare un cuore (in legno) in bella mostra sulla facciata della casetta e dello stesso materiale sono fatti anche i bottoni tondi che fissano il manico.DSCN6540

Un tocco romantico lo danno le tendine in merletto alle finestre,lateralmente all’ingresso c’è un balconcino, dove immagino gli ospiti della casetta affacciarsi

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e  godere della vista sulla collina,  durante un tramonto.

Sul retro della casetta ho sistemato un alberello

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con dei fiorellini in legno che richiamano quelli del prato di fronte casa.

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Infine sull’altro lato della casa ho sistemato della biancheria stesa ad asciugare su di un filo.

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Chissà cosa ne penserà la mia amica Mara?E voi?

A presto

Manuela

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Navigare a vele spiegate…

| Dolce e Cibo, Fatto a mano

Navigare a vele spiegate…

Sono passati già nove anni da quando ho sfiorato con le labbra il suo visino dolce, ed oggi è qui di fronte a me, bellissimo e sorridente nel suo saio bianco, pronto e emozionato per questo suo cammino nella cristianità.

lory saio

L’emozione provata in quel giorno è stata davvero fortissima, il tuo bimbo diventa grande all’improvviso e tu non puoi far altro che desiderare per lui una vita piena e felice e metaforicamente immagini  delle vele spiegate solcare il mare, un mare che è come la vita, a volte increspato da onde alte ,onde che lo spingono via da te o che lo riportano indietro, e tu sei lì ferma ad aspettare, pronta a gettarti in mare per ancorarlo al tuo cuore o  per lanciargli un salvagente qualora cadesse in acqua.

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Questo è quello che ho provato a raccontare, realizzando la torta per il giorno della sua Prima Comunione, lui nel  saio bianco, con i suoi occhi neri,   tra le onde del mare, ed io e il suo papà, due piccoli salvagente, lì accanto pronti ad aiutarlo in questo suo viaggio che è la vita.La ricetta a questo link http://maniedimanu.altervista.org/cake/torta-prima-comunione-a-vele-spiegate/DSCN6371

Le bomboniere che richiamano il tema della torta,interamente fatte a mano, sono in tela e  cotone, con charms a forma di ancora .Tutte confezionate e riposte in un baule, che ricorda il tesoro dei pirati.

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Il laccio che chiude il baule ha un significato particolare, è quello del saio del suo migliore amico che  non è potuto stargli accanto in quel giorno, ed io ho voluto che ci fosse un pezzettino di lui…

Per i più piccini ho preparato dei sacchettini portaconfetti con un ciondolino a forma di pesciolino, simbolo cristiano,e gli amichetti di Lorenzo l’hanno subito appesa al collo…

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nel frattempo  in due-tre nani secondi hanno fatto fuori le caramelle morbidose che ho confezionato e  raccolto nei cestini cuciti apposta…c’erano le stelle marine, i pesciolini tropicali e gli squaletti…anzichè la solita confettata ho preferito una caramellata…

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Un galeone cucito all’ultimo secondo (seguendo lo schema della bravissima Francesca Ogliari  http://francescashabbyhome.blogspot.it ),è stato utile per   confezionare l’ancora in oro bianco regalata al padrino del festeggiato

galeone

ed infine ma non per ultimo ho voluto completare l’allestimento della sua comunione con un ricordo del suo nonnino,

veliero nonnoun veliero in legno che a suo tempo il mio papà fece realizzare e personalizzare  con il suo nome, così anche chi purtroppo non poteva essere  presente fisicamente, lo è stato nello spirito.

A presto con altre “manie” di Manu

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Angeli, cuoricini e confetti…

| bebè, Dolce e Cibo, Fatto a mano

Angeli cuoricini e confetti…tre termini perfetti per ricordare un giorno speciale.

Ci sono giorni nella vita così permeati da emozione, che quasi ti sembra di essere sospesa, ed anche se hai provato nei  giorni precedenti a fare come il  fotografo che guarda nell’obiettivo della sua reflex,  cercando la giusta angolazione e la luce adatta per  ogni particolare,  qualcosa ti sfugge, ma altro ancora riesce meglio di quanto avessi  sognato e immaginato.DSCN6216

Il tema della festa non è nato a caso, rispecchia quello che il piccolo  Alessandro è per me e la mia famiglia, un angelo sceso dalle nuvole con il suo cuoricino ad allietare la nostra vita,addolcendola, proprio come fa un confetto quando si scioglie in bocca.

Ed ecco che nasce l’idea di una torta tutta bianca con gli angioletti vestiti di azzurro, che si circondano di nuvolette sospese nell’ aria.

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C’è quello con le mani unite che canta con gli occhietti chiusi, che rispecchia un animo riflessivo e compito

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il secondo che scivola quasi giù dalla torta con il suo sorriso sbarazzino e simpaticoDSCN6227

ed infine quello che cerca di arrampicarsi sulla torta usando uno scalino di nuvolette e che indica la sua indole dinamica e intelligente.

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Ed è così che vedo il mio angioletto, con queste caratteristiche e mille altre ancora e sogno per lui giorni ricchi di luce e di dolcezza.

(In realtà per la torta mi sono ispirata all’idea di  “artemel bolachas”  su http://www.artemelbolachas.com.br/ ed è giusto e rispettoso sottolinearlo, ma la ricetta è la mia e potete trovarla nella sezione “cake” al seguente link http://maniedimanu.altervista.org/cake/cake-designer/ ).

I confetti sono stati racchiusi in scatoline bianche fatte a mano(come del resto i bigliettini) che accompagnano un piccolo cadou per gli ospiti, un tag di lino e merletto,profumato al sapone di marsiglia ed arricchito con dei dei charms che richiamavano il tema della festa, un cuoricino o un angioletto.

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bomboniera battesimo
bomboniera battesimo
Profumatori al sapone di marsiglia, in lino e merletto, con charms in metallo.
Profumatori al sapone di marsiglia, in lino e merletto, con charms in metallo.

Ed ora dopo tutti questi angeli, cuori e confetti, sono pronta per dedicarmi ad un altro meraviglioso momento, la comunione del mio  Lorenzo.

a presto

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